DELEBIO – Grande festa per il Comune di Delebio: ricorrono infatti oggi gli 820 anni di fondazione di quello che fu il primo comune in Valtellina.
A ripercorrere la storia la stessa Amministrazione comunale, che ricorda: “Il 18 agosto 1204, in uno storico incontro avvenuto nei pressi di quella che oggi è la chiesa parrocchiale di San Carpoforo, furono stabiliti “statuta et ordinamenta et conventiones” tra il “dominus loci”, cioè l’abate dell’abbazia dell’Acquafredda (sopra Lenno), e diciotto delegati della comunità “de Alebio et de Rovole”, alla quale veniva concesso di fare una “comunantia” con il patto che fosse tenuto pulito e spazzato l’alveo del Lésina, allora costante “minaccia” per il nostro territorio. Con il documento del 1204, alla vicinia di Delebio (che al tempo comprendeva anche il territorio ora di Rogolo) viene data la concessione di far comune, inteso come istituzione giuridica avente per fine l’esercizio dei diritti di signoria che sino ad allora erano tenuti dal signore del luogo, ossia l’abate”.

Questa dunque la vicenda, anche se i semi di quello che sarebbe stato presero vita già tempo prima, a partire dal 724 d.C. “in uno scritto che gli storici hanno attribuito al re longobardo Liutprando, compare la nomenclatura “Alebium”, tuttavia si deve attendere alcuni secoli prima della costituzione del vero e proprio comune”, precisano dal Comune.
Importanti celebrazioni ci furono anche vent’anni fa, nel 2024, per celebrare la ricorrenza degli ottocento anni dalla fondazione: in quell’occasione, tra le altre cose, venne pubblicato un ricco opuscolo “Delebio, 800 anni di storia religiosa e civile” a cura de Il Ponte, prezioso “contenitore” di numerosi studi e articoli sulla storia di Delebio.