PIURO – L’iter procedurale non è dei più semplici, ma il coinvolgimento dei consigli comunali di Piuro, Campodolcino e Madesimo ha dato i suoi frutti. Grazie al prezioso interessamento del Presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, Davide Trussoni, e allo studio redatto dallo studio Giuppani di Sondrio, si è individuata la soluzione economicamente sostenibile e l’impianto ideale per raggiungere la Val di Lei. Molto si è scritto, più per voci di corridoi, ma ora finalmente si mette a terra il Piano finanziato da Regione Lombardia con un importo di 19,6 milioni di euro.
La soluzione prescelta dunque vedrà la partenza della nuova funivia di modello “Va e vieni” bifune, praticamente molto simile all’impianto del Corvatsch in Engadina “Ma questo sarà molto più bello!”, viene precisato.
Entro l’anno sarà completato l’iter del progetto integrato con il bando che riguarderà la progettazione esecutiva, la realizzazione dell’opera, costo complessivo 27,9 milioni di euro, di cui 8,3 a carico dell’Ente Comprensoriale attraverso un mutuo dedicato, che rientrerà grazie all’affitto dell’impianto alla società concessionaria che si aggiudicherà la gestione dello stesso.
L’impianto sarà una funivia di ultima generazione “Va e Vieni” con partenza dal rifugio Larici e arrivo ai quasi 3000 metri del pizzo Groppera, questa volta con l’arrivo in Comune di Piuro. Inoltre attraverso la società Skiarea è in corso una trattativa per la riqualificazione in quota della stazione di arrivo attuale, dedicandola ad esempio a struttura ricettiva di qualità. La nuova funivia consentirà il trasporto di 480 persone l’ora, il doppio dell’attuale impianto in dismissione. Sul fronte delle tempistiche occorreranno due belle stagioni per completare il cantiere. L’apertura, quindi, è prevista per la stagione invernale 2027-2028.
La funivia è caratterizzata da due veicoli che si muovono in servizio alternato tra le due stazioni terminali. Tecnologia che permette di superare notevoli dislivelli con campate molto lunghe e garantendo un’elevata resistenza al vento. L’impianto sarà in funzione fino ai 60 chilometri orari, il doppio dell’attuale sistema. I piloni di sostegno saranno 3, uno alto quasi 60 metri, contro l’unico attuale della funivia Cimasole-Groppera. Il documento passerà ora tutto l’iter burocratico per l’individuazione del progettista che dovrà redigere i progetti esecutivi, e poi andare in appalto per completare i lavori.
Le risorse messe in campo da Regione Lombardia, rientrano all’interno del supporto diretto per le stazioni sciistiche che non hanno beneficiato dei fondi ministeriali delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Risorse non scontato per cui il ringraziamento va all’assessore regionale Massimo Sertori che ha fortemente voluto un potenziamento del dominio sciabile in Valchiavenna per garantire sviluppo e opportunità anche lavorative a un’intera valle.